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Pari opportunità e contrasto alla violenza di genere: un incontro di formazione e consapevolezza

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Utente ICPredappio

da Icpredappio

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In occasione della ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto Comprensivo Predappio-Premilcuore ha organizzato un incontro ricco di significato e partecipazione, dedicato al tema delle pari opportunità e alle azioni di prevenzione e contrasto della violenza femminile.

Ospite dell’evento è stata la prof.ssa Emma Serpa, autrice del libro “E poi quel giorno accadde…”, accompagnata dalla funzionaria del Comune di Acri, Giuseppina Rocco.

Il volume della prof.ssa Serpa affronta con grande sensibilità e lucidità le dinamiche che possono segnare una relazione violenta, mettendo in luce i segnali spesso invisibili e il coraggio necessario per spezzare il silenzio. Attraverso una scrittura intensa e diretta, l’autrice offre una testimonianza preziosa, capace di parlare tanto ai giovani quanto agli adulti, favorendo riflessioni profonde sul valore del rispetto e sulla necessità di riconoscere e denunciare ogni forma di abuso.
Durante l’incontro, la funzionaria Rocco ha illustrato gli strumenti normativi oggi a disposizione — tra cui le misure previste dal Codice Rosso — sottolineando l’importanza delle tutele presenti sul territorio per chi vive situazioni di sofferenza, spesso purtroppo celate nel silenzio.
Di particolare rilievo è risultata la partecipazione attiva degli alunni delle classi terze della scuola secondaria: docenti e studenti hanno contribuito a rendere l’incontro vivo e coinvolgente attraverso la lettura di passi del libro, la recitazione di poesie di Alda Merini e domande puntuali e profonde rivolte all’autrice, che con sincerità e coraggio ha saputo rispondere al loro bisogno di comprendere una realtà tanto complessa, quanto delicata.
All’ingresso dell’istituto, l’allestimento di una suggestiva esposizione di scarpe rosse, accompagnate da parole e frasi contro la violenza, ha accolto i partecipanti trasformandosi in un potente simbolo di memoria e consapevolezza.
Quelle scarpe, vuote ma fortemente presenti, rappresentano tutte le donne che non hanno più voce e ricordano a ciascuno di noi l’urgenza di non voltarsi dall’altra parte.

Il momento conclusivo dell’incontro è stato affidato ad alcuni alunni dell’indirizzo musicale e ad altri compagni, che hanno eseguito una canzone dal forte contenuto emotivo che parla proprio di violenza domestica (Vietato morire di Ermal Meta).  Un finale toccante, coronato dall’alzata collettiva delle immagini realizzate dagli studenti stessi, dedicate al tema della lotta alla violenza sulle donne.

La grande partecipazione di tutti — studenti, docenti e ospiti — ha reso l’appuntamento un’occasione preziosa di crescita comune. Momenti come questo confermano quanto educazione e cultura siano strumenti fondamentali per affrontare una tematica così urgente e purtroppo attuale.

E, soprattutto, ci ricordano che il cambiamento è possibile: bisogna crederci, sempre.

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